Ritorniamo a programmare: WPF
Erano mesi che ero un po’ titubante sul da farsi, se concentrare i miei interessi nell’ambito videogame, nell’ambito videogame-irrealizzabili, o in cose più umane, quali qualche applicazione standalone e/o progetti web.
Alla fine, la scelta è ricaduta, in un certo senso, sia sull’ultima che sulla penultima opzione. Ovvero, gli sforzi di “ricerca” orientati verso lo sviluppo web/standalone integrato, remoting, servizi web che si rifanno al dialogo con più client, e varia altra roba.
In più, però, non dimentico anche di crear qualcosa di più “pratico”, e tangibile. Finalmente mi son deciso a dare vita a un progettino che avevo in mente da tempo, un qualcosa che quasi per necessità mi ritrovo a dover sviluppare. Si tratta, infatti, di un GTD. Molti di voi probabilmente non lo conoscono con questo acronimo; GTD sta per getting things done, e altro non è che un elenco delle cose da fare, di qualunque tipo. Attività come “dar da mangiare al cane”, “comprare X dal sito Y”, “mandare email a Z”, “chiedere a W per il problema T”, etc. etc.
Lo sviluppo più per necessità che per altro: non sono riuscito a trovare un gtd decente per windows dopo prove e prove. Chandler buono, ma scritto in Python e di una lentezza e di una pesantezza davvero terrificante; TaskCoach che sembra più il programma di controllo di una centrale nucleare che altro, e tanti altri che comunque non mi soddisfano pienamente.
Il programma sarà rilasciato naturalmente freeware, magari piacerà anche a qualcun’altro che ha avuto problemi simili xD
Per me è più che altro una sorta di tornare ai tempi del nerding andati, quando ero piccolo e puccioso e pensavo a saldare BJT su una basetta ramata fresca di cloruro ferrico piuttosto che andare a zonzo per la città. Bei momenti.
E ora, passiamo a cose più tecniche al riguardo:
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