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Archivi per la categoria ‘Film’


Cella 211 – Recensione film

May 17th, 2010 by Carmine

di NikoElPrez90

Regia: Daniel Monzón
Sceneggiatura: Jorge Guerricaechevarría
Attori: Luis Tosar, Alberto Ammann, Antonio Resines, Marta Etura, Carlos Bardem, Manuel Morón, Luis Zahera, Vicente Romero, Fernando Soto, Jesús Carroza, Félix Cubero, Manolo Solo, Joxean Bengoetxea, Juan Carlos Mangas, David Selvas, Patxi Bisquert, Xosé Manuel Olveira, Hilario Pino, Antonio Durán, Jesus Del Caso, Pedro Piqueras, Suso Lista, Xavier Estévez
Costumi: Montes Sancho
Fotografia: Carles Gusi
Montaggio: Cristina Pastor
Musiche: Roque Baños
Distribuzione: Bolero film
Uscita Cinema: 16/04/2010
Genere: Azione

Trama:

Juan Oliver, dopo aver trovato lavoro come secondino, per approcciare al meglio col suo nuovo posto di lavoro, decide di visitare il carcere in cui dovrà lavorare.
Sfortunatamente, si ritrova lì dentro proprio durante la rivolta dei detenuti, e durante la visita viene colpito in testa da un frammento di vetro e sviene al suolo sanguinante.
I guardiani cercano di soccorrerlo portandolo nell’unica cella libera di cui dispongono: la 211.
Mentre i suoi futuri colleghi gli prestano soccorso, all’interno della struttura la situazione degenera e i carcerati prendono il controllo della situazione capitanati dal possente e rispettato Malamadre.

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Percy Jackson – Recensione

May 2nd, 2010 by Carmine

di NikoElPrez90

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Regia: Chris Columbus
Sceneggiatura: Craig Titley
Attori: Logan Lerman, Brandon T. Jackson, Alexandra DaddarioJake Abel, Steve Coogan, Uma Thurman,Catherine Keener, Kevin McKidd, Melina Kanakaredes, Sean Bean, Joe Pantoliano

Costumi: Renée April

Scenografia: Howard Cummings

Fotografia: Stephen Goldblatt

Montaggio: Peter Honess

Musiche: Cristophe Beck
Distribuzione: 20th Century Fox
Uscita Cinema: 12/03/2010
Genere:Fantastico,Avventura

Trama:

Un adolescente, Percy Jackson (Logan Lerman), vive negli Stati Uniti a New York con la madre e Gabe

Il ragazzo non ha mai conosciuto suo padre poiché questo se ne andato quando era ancora in fascie

Un giorno, durante una escursione scolastica in un museo di storia greca, la supplente di inglese richiede a Percy di seguirla.

Improvvisamente la maestra Dodds tutto d’un tratto diventa una Furia e accusa ingiustamente il giovane Jackson di aver rubato la Folgore di Zeus; fortunatamente arrivano il Signor Brunner e Grover, il primo citato chiede a quest’ultimo di portare Percy e la madre Sally lontano da New York, prima di andare Brunner regala a Percy una penna magica in grado di diventare spada nei momenti in cui viene chiamata in causa

Durante la fuga da New York i sopracitati incrociano uno spaventoso minotauro il quale rapisce la madre di Percy. A tal punto Jackson per eliminare il pericolo trovato sul suo percorso utilizza la penna donatagli dal suo professore di latino su suggerimento del suo caro amico Grover e riesce a sconfiggere la mastodontica bestia.

Dopo aver sconfitto il minotauro varca la porta che lo conduce al Campomezzosangue

A quel punto Percy capirà di essere il figlio di Poseidone e inizierà a prendere confidenza con i suoi poteri speciali e insieme a Annabeth ( figlia di Atena) e lo stesso Grover si mette alla ricerca di sua madre e di capire chi sia il ladro della folgore di Zeus…

Recensione:

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La rivolta delle ex – Recensione

July 31st, 2009 by Carmine

di Gaia

Regia: Mark Waters
Sceneggiatura: Josh Lucas, Scott Moore
Attori: Jennifer Garner, Matthew McConaughey, Michael Douglas, Emma Stone, Noureen DeWulf, Anne Archer, Noa Tishby, Daniel Sunjata, Lacey Chabert, Christa B. Allen
Fotografia: Daryn Okada
Montaggio: Bruce Green
Musiche: Rolfe Kent
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Uscita Cinema: 03/07/2009
Genere: Commedia

Trama:

Connor Mead (Matthew McConaughey) è un fotografo di successo che ama godersi la vita e a cui non piace prendersi responsabilità. Fedele agli insegnamenti dello Zio Wayne, Connor si vede bene dall’ instaurare relazioni durature con le donne. Una sua ex in particolare, Jenny (Jennifer Garner), riesce a resistere alle sua avance con sarcasmo e testardaggine, e quando Connor la rincontra al matrimonio del fratello, non manca di incontrare anche l’adorato Zio Wayne e tre ex passate a miglior vita. L’intento dello zio e dei fantasmi a suo seguito è quello di convincere Connor che sta sprecando la sua vita, e che l’amore è sempre stato a portata di mano.

Così, quando l’avvenente playboy si troverà di fronte ad un futuro diverso da quello che si era immaginato, capirà cosa sta rischiando di perdere e cercherà di risolvere le cose…

Recensione:

Non mi sento di criticare né appoggiare pienamente questo film…la storia è piacevole, romantica, e la rivisitazione dell’ormai trito e ritrito Canto di Natale è quantomeno più particolare del solito…d’altro canto, devo dire che Mark Waters, già regista di “Se solo fosse vero” e “Spiderwick - Le cronache”, non è riuscito a donare al film quella scintilla che suscita curiosità ed emoziona che solitamente permea alcuni dei suoi film (devo ammettere che ha molti alti e bassi).

A volte strappa un sorriso, l’idea di base è buona, ed è simpatico scoprire i personaggi e il loro passato pian piano che la storia prende forma. Una pecca è data però dalla velocità con cui i tre tempi vengono “presentati” a Connor: non c’è il punto clou, o meglio, è condensato e stritolato tra il finale e la scena col fantasma del presente ( palesemente, il punto clou è quando incontra il fantasma del futuro).

Soprattutto una scena ( presente anche nel trailer) mi ha delusa particolarmente: il matrimonio di Jenny, in cui Connor comprende quanto si aggraverà la situazione tra di loro se non la risolve subito…non c’è suspense, non c’è sentimento, o perlomeno, non è abbastanza forte da uscire dallo schermo e commuoverti in una qualche maniera.

Con questo non condanno assolutamente “La rivolta delle ex” come film-spazzatura: per chi non pretende altro che passare una tranquilla serata, questa classica storia finalizzata a farci riflettere sulle scelte che facciamo e sull’amore è una piacevole compagnia.

Non adatto a chi non ama l’intrattenimento leggero.

Curiosità:

Originariamente il film vedeva Ben Affleck nel ruolo principale. Visto però i precedenti flop di film con protagonisti due compagni di vita ( è il caso di “Gigli” e “Jersey Girl” , dove Ben recita accanto a J. Lopez, sua compagnia dell’epoca ) alla fine hanno deciso di optare per una coppia che non fosse veramente tale (Affleck e la Garner sono infatti sposati e hanno un figlio); Ben è stato quindi sostituito da McConaughey.

Il titolo originale è “Ghosts of girlfriends past”, decisamente meno banale dell’adattamento italiano.

Voto: 7

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Coraline e la porta magica – Recensione

July 24th, 2009 by Carmine

di Gaia

La realtà parallela di Selick

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Trama:

Coraline Jones è una vivace e irriverente bambina di undici anni, che si trasferisce con i genitori in una nuova città.

Insoddisfatta del trattamento che riceve dai suoi genitori, sempre oberati di lavoro, e sopraffatta dalla noia, inizia ad esplorare la nuova casa, denominata Pink Palace, dimora spettrale e pressoché gigantesca, dove trova una piccola porta murata, che cattura la sua attenzione.

Durante la notte, svegliata da un buffo topolino, Coraline scopre che la porta segreta conduce a una miglior “versione” della sua vita: i genitori, esuberanti e divertenti, soddisfano ogni suo desiderio, il giardino è un tripudio di colori e fiori di ogni tipo, il suo amico è silenzioso (lei infatti lo detesta perché parla troppo)…insomma, tutto sembra perfetto.

Ma il prezzo per restare in quel mondo è molto alto, e Coraline si troverà costretta a compiere scelte importanti…

Recensione:

clip_image006Tratto dal romanzo di Neil Gaiman (autore del più noto “Stardust”) e diretto da Henry Selick (regista di "The Nightmare Before Christmas"), Coraline è il primo film d’animazione ad alta definizione in 3D girato in stop-motion, ed anche il più lungo mai realizzato finora, nonché quello con il maggior numero di set: 130 in totale, in 52 sale di posa.

La pre-produzione del film, inizialmente pensato come un musical e successivamente riadattato, è durata due anni, mentre le riprese sono durate altri 18 mesi.

Come già per “La sposa Cadavere”, dove i protagonisti Victor ed Emily assumono le sembianze rispettivamente di Jhonny Deep e Helena Boham Carter, il personaggio di Coraline è l’alter ego animato di Dakota Fannings, che nel film originale svolge anche il ruolo di doppiatrice.

Gaiman ha apprezzato molto il film, asserendo che “adulti e bambini vedono due film differenti: i piccoli un film d’avventura e una ragazza come loro che lotta contro qualcosa di grosso e cattivo” mentre gli adulti “un film con una bambina in pericolo e una famiglia che si disgrega”.

A mio parere “Coraline e la porta magica” non è affatto un film per bambini ( come si può solo pensare di portare bambini piccoli a vedere un film del genere?), ma anzi, il lato dark e inquietante lo rende a tutti gli effetti un film animato per adulti, con un messaggio forse un po’ troppo scontato e con una trama semplice e lineare, ma comunque capace di suscitare interesse e di coinvolgerti fino alla fine.

I personaggi eccentrici e stravaganti t’incuriosiscono e riescono allo stesso tempo a spaventarti, grazie anche alla capacità del 3D di trasportarti letteralmente nel film.

Punti di forza:

Grafica accattivante e dark

Trama semplice e lineare, non faticosa da seguire ma comunque coinvolgente

Tallone d’Achille:

Gli occhialini limitano la visuale e sono fastidiosi.

Curiosità:

clip_image002[6]L’omonimo romanzo è stato illustrato da Dave McKean e ha vinto il premio Hugo come “Miglior romanzo breve” (edito da Mondadori per la prima volta nel 2003, 182 pagine).

Il tuorlo dell’ uovo che l’Altra Madre rompe per fare l’omelette a Coraline ha il volto di Jack Skeletron di “Nightmare Before Christmas”.

In modo simile, troviamo un omaggio al regista stesso sulla banconota da un dollaro che la mamma di Coraline da all’addetto ai traslochi all’inizio del film.

Alla fine del film la cinepresa si allontana dal giardino, sollevandosi. La forma del giardino ricorda la vera faccia dell’Altra Madre, mentre nell’Altro Mondo ricordava la faccia di Coraline.

Durante i titoli di coda è possibile gustarsi cani che volano e topolini che saltellano ai lati delle scritte, e alla fine una splendida animazione di un minuto chiude il film in bellezza ( una piccola chicca che molti si perdono a causa della poca pazienza).

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Ovviamente questo magnifico film non poteva che avere un sito ufficiale altrettante spettacolare:

http://www.coraline.com

Qui puoi ritoccare la tua foto e metterti due bei bottoni al posto degli occhi, creare un fiore per il giardino, e far scrivere ai topolini il tuo nome !

Inoltre sul sito http://www.impawards.com/2009/coraline_ver3.html

è possibile trovare simpatici poster, uno per ogni lettera dell’alfabeto, con tanto di definizioni delle parole in tema col film. Eccone un esempio qui accanto

Voto: 9.5

Vale veramente la pena di spendere 10 euro.

Consigliato anche a chi piacciono i film con la cara vecchia morale che spunta alla fine.

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Saw III: l’ enigma senza fine

March 14th, 2007 by Carmine

Venerdì scorso (9 marzo) sono andato a vedere questo film, praticamente al primo giorno di proiezione.
Beh… devo dire mi piace molto questa serie, ovviamente ho visto anche Saw I e Saw II.
Comunque, per chi non lo sapesse, la serie di Saw: L’ enigmista parla di un vecchio con un cancro al cervello in fase terminale e che gli resta poco tempo ormai; e questo poi architetta una sorta di “torture” ad alcune persone che hanno “sciupato” la vita (ad esempio drogati ecc…) per fargli capire come è importante.

Saw III è forse il più “violento” della serie, ma non più di tanto alla fine… All’ inizio ad esempio vedremo uno che si disintegra un tallone con la tavoletta del water per farlo passare attraverso una catena, poi un uomo “esploso” (pezzi di testa da una parte, un braccio da un altra, l’ intestino più lontano ecc…) ecc ecc… Non dico altro per non rovinarvi la sorpresa.
Comunque è molto bello come film, forse è ancora più “impegnativo” degli altri in quanto va seguito per bene altrimenti non si capisce nulla della storia (vi sono vari flashback, cambi rapidi di scena ecc…).
Inoltre vi è il solito colpo di scena finale, ma questa volta davvero “tosto” e inaspettato.
I personaggi, comunque, non sono molti, anzi… meno di Saw II.
Ah, ricordo che il film comunque è vietato ai minori di 14 anni.

Mhm che dire… in conclusione vi consiglio di vederlo se siete amanti del genere, di sicuro non rimarrete delusi. E’ un horror/splatter fatto davvero bene. Come voto gli darei un 8.4 su 10.

Alla prossima!

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