Io amo Milano
Dopo un tre mesi dall’ultimo viaggio in terra santa, finalmente ho di nuovo avuto modo di passare un tre giorni a Milano, e questa volta facendo una capatina anche a Cinisello Balsamo (grazie al concerto dei Folkstone violenti). Farsi 12 km in metro all’una e un quarto di notte è un qualcosa di troppo epico per dimenticarlo, tralaltro.
Questa volta, per andar su, ho preferito provare l’eurostar AV NA-MI (frecciarossa per gli amici), che bene o male mi ha lasciato ben soddisfatto: posti comodi, con tavolino grande e prese per la ricarica di cellulari e pc. Inoltre, almeno per me, 4 ore di viaggio non son nulla, e mi trovo tranquillamente riposato alla fine del viaggio. A conti fatti (tra tempo per il check-in, transfer aeroporto-centro città etc.), andar in treno invece che in aereo necessita di 1 ora e 10-15 minuti in più, ma con il vantaggio di poter rimanere seduti per tutto il tempo, di poter usare pc e cellulari, e, soprattutto, di poter vedere l’immensa pianura padana dal finestrino.
E per il resto, tutto come fu prima e sarà in futuro. A me non piace Milano. Io amo Milano, è diverso. Milano è una grande città, non una città grande come Roma. Milano è da vivere, non da visitare.
Ed è l’unica metropoli dove mi sento talmente a mio agio che il fatto che sia così lontana da me perde qualunque importanza; e soprattutto, io non voglio vivere a Milano, io voglio (anzi devo, dovrò) essere milanese. Buawha.
Il prossimo viaggio sarà a fine Marzo per l’openday del PoliMi, speriamo bene.
Infine, comunicazione di servizio: par che per domani dovrebbe arrivarmi il nuovo alimentatore, finalmente dopo 10 giorni potrò rimettere le mani sul pc principale. E se esplode pure questo mostro da 750W, allora ogni cosa diventerà guerra.







January 26th, 2010 at 16:50
ha detto Sara ” io amo Milano più di Carmine “