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Archive per November, 2009

Scuola senza gloria

November 22nd, 2009 by Carmine

Perché, dico io, partire in sperimentazioni inutili e sicuramente sbagliate? Vedasi l’inutile idea del 3mesi+5mesi (trimestre+pentamestre), avuta nella mia scuola. Il primo trimestre finisce il 10 dicembre, e com’era ovvio aspettarsi, ora c’è una corsa folle alle interrogazioni e ai compiti in classe. La prossima settimana ne ho 7, e altre 5 interrogazioni. Questa settimana, è stato lo stesso. Praticamente 15 giorni dove non si ha neanche il tempo di studiare una singola materia che si deve subito passare ad un altra. Il tempo che ho per stare a casa è, tralaltro, pochissimo. Ultimamente sono più impegnato di qualsiasi altro periodo, tra tiro con l’arco, gare varie, uscite, associazioni varie, progetti extrascolastici, lavoro, progetti vari, e viaggi vari, oltretutto.
Spèrem che almeno a Natale si calmino le acque. E che l’anno prossimo tolgano questi progetti soprannaturali, altrimenti io all’esame non ci arrivo, sticazzi.

Per il resto, il 17 Novembre son stato all’Alcatraz di Milano per gli Amon Amarth. Concerto niente male, è durato tipo 1 ora e 40 minuti. Peccato che abbian fatto poco da Once Sent From the Golden Hall, ma gli altri vari masterpiece (tra cui, naturalmente, Death in Fire e Pursuit of Vikings) li han suonati in modo violento e cattivo sisi
Sul mio canale Youtube trovate alcuni video che ho fatto, stranamente, sebbene li abbia fatti con un vetusto nokia N80, si sentono benino.
Che poi, sarà la fortuna milanese, ma non m’era mai successo che per più volte ho: trovato il pullman verso Milano pronto a partire appena uscito dall’aeroporto, la verde che ha aperto le porte proprio appena sono arrivato alla banchina, il 3 che arriva davanti a me, e diverse volte la gialla che arriva sempre in massimo 30-50 secondi. Grazie a tutto ciò oltretutto mi son riuscito a fare tipo 6-7km (tra l’andata e il ritorno) verso le 11 di sera, riuscendo a tornare prima che chiudessero la metro xD
Inoltre sono riuscito per la prima volta a beccare un Meneghino, e non sembrano affatto male. Solo non capisco perché ogni tanto gli schermi si spengono e si riaccendono pochi secondi dopo…

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Inserito in Milano, Personale | Nessun Commento »

Padanità

November 8th, 2009 by Carmine

Padanità
Vivere a Milano è così semplice
Ora che è l’unico amore
Di questa terra magica
Padanità
Una pianura incommensurabile
Per una lombardia affidabile
Che punta alla secessione
Adesso è una amore vero
Ma siamo partiti dalla terronia
All’inizio vivevo giù
Ma nel vortice del dolore
E andare e riandare su
Per giorni, per giorni, e giorni
Avere poco tempo per vederti
Tristezza e a volte mi manchi
Ed io con i miei biglietti aerei
E tu le solite code in tangenziale
Venire su ogni mese
La nebbia per vederti sempre bella
Ma a volte era meglio non venire
Padanità
Vivere a Milano è così semplice
Ora che è l’unico amore
Di questa terra magica
Una pianura incommensurabile
Per una lombardia affidabile
Che punta alla secessione
Adesso sono residente
Adesso sono padano
Si vuol la residenza quello è normale
Ma poi si piange sempre davanti al Duomo
Sognando di tutto e tutti
Andando in tutta la tua terra
A volte ritorno bambino
E ti amo e ti voglio vicino
Padanità
Scoprire tutti i quartieri
Avere la metro come mezzi
Puntando a Brera
Adesso tu sei mia
E nel tuo veleno ci sono anch’io
Ed ecopass e abbonamento nella mano, dove andiamo si vedrà
La città vive da sè, residente io e amore te
Di questa città sempre padana
Padanità
Vivere a Milano è così semplice
Ora che è l’unico amore
Di questa terra magica
Padanità
Una pianura incommensurabile
Per una lombardia affidabile

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Piccoli manager crescono

November 4th, 2009 by Carmine

Ed alla fine, ho deciso che è il momento di cominciare con qualche post stile “cronache di vita vissuta”, roba del tipo racconti delle cazzate passate, le ragazze che mi han segnato la vita, i videogiochi per cui mi rinchiudevo in casa, le multiorganizzazioni del tempo, e in generale tutti i ricordi che ancora mi rimangono in mente. L’idea mi è venuta mettendomi a leggere vari blog dove bene o male, tra i post più interessanti, ve ne erano diversi che appunto erano una sorta di “diario scritto nel futuro”, concepito per ricordare il passato, e per far passare un po’ di tempo a chi si diverte a leggere cronache di vita altrui (come me, tralaltro. Non nego che i filmetti idioti e le serie tv stile sitcom italiana sono piacevoli, a volte).

Comincio quindi con il racconto che risale a quando avevo tipo 10 anni, se non prima (intorno l’anno 2003, diciamo). Non ricordo neanche di preciso le date, so che comunque sarà durato ben più di un anno. Mi riferisco a quando da bambino pensavo ad organizzare il classico “mercatino dei giocattoli usati”, ma non con un banchetto in mezzo alla strada come tutti, ma con una mega-organizzazione dietro degna di una società per azioni. E ho ancora tutti i raccoglitori con i documenti vari, i contratti di lavoro per i commessi, le buste paga, i conti, i verbali delle riunioni e di inizio attività, le lettere di licenziamento, i cartelli da attaccare in giro per la città, e via discorrendo.
Rivendendoli a distanza di 7-8 anni mi stupisco di come a quel tempo riuscissi a scrivere roba così elaborata. Già la parte burocratica era qualcosa di prim’ordine: fogli firmati in basso a destra e su ogni lato in caso di documenti con più fogli, filigrane anti-contraffazione, codici unici, carta intestata, “tessere” per ogni socio, scala gerarchica, e molto altro. Un sistema complesso, mica robetta. Altro che il club de “I Ragazzi della Via Pal”, qui si trattava di roba con documenti in duplice copia, tutto scritto a macchina, fogli di calcolo con i guadagni, i preventivi di spesa e di guadagno, le simulazioni di bilancio, i registri con ogni cosa in vendita e gli oggetti esposti con cura e ognuno con il prezzo incollato sopra (ho ancora un rotolino di adesivi per i prezzi conservato. bei momenti). Inoltre, assicurazioni contro il furto degli oggetti, un calcolo particolare per i ricavi, quote azionarie, inventari, etc.
In più l’organizzazione stessa del mercatino era molto precisa: date decise ad inizio “edizione” (es: edizione primavera, inverno, etc.), giorni di ferie settimanali, orari di apertura e chiusura, disposizione ben precisa degli oggetti, cassa e depositi vari separati, sistemi anti-furto, cartelli informativi, servizi come recapito a domicilio della merce, di bacheca annunci, giochi come la pesca dei bigliettini, servizi informativi sulla città, videogiochi a noleggio, cambio ruota e test delle biciclette, stampa immagini, tessere sconto, insomma un qualcosa di grosso.

Poi, via via che crescevo, le occasioni diventavano sempre più rare, fino ad arrivare al punto che del mercatino rimane solo un ombra, un sacco di carte firmate, ma nessuna foto… purtroppo. Ma vi basti sapere che abbiamo cambiato più di quattro volte location, organico, e altro. Una società dinamica, insomma.
E tutto questo, a 9-10 anni, neh. Chissà ora che roba verrebbe fuori…

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La grande Milano

November 2nd, 2009 by Carmine

È strano come quando c’è l’amore per una città anche una piccola, forse stupida, caratteristica possa passare per qualcosa di ben più grande. Un po’ come quando guardando la cartina su google maps, arrivo a questo punto, ovvero un maxi-incrocio tra quattro strade diverse: il Viale Alcide de Gasperi, il Lodovico Scarampo, il viale Renato Serra, e la Sopraelevata Renaldo Serra. Ergo, c’era la sopraelevata, poi l’incrocio, e sotto all’incrocio una galleria per il passaggio diretto dal Viale Alcide de Gasperi.

CropperCapture[129]

Di per se, potrebbe essere in fondo un normale megasvincolo cittadino, ma sapere che ci si era passati accanto (ero a piedi dal Monte Stella verso Piazzale Lotto) e quasi non lo si notava, fa tutto un altro effetto.

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