Viva la mort
Questo è il primo di una sorta di raccontini pseudo-filosofici, dove tento, per certi versi, di schematizzare e riassumere varie mie posizioni su temi vari. È forse più immediato rispetto a un mero trattato puramente astratto, oltre al fatto che noto come mi venga più facile e scorrevole impostare dialoghi piuttosto che descrizioni esterne.
"Perché ogni uomo è attratto morbosamente dalla vita? Perché vuol soffrire in questa misera illusione terrena, inconscio di una liberatoria espiazione di ogni cosa?" - disse, rivolgendosi a Morte, che lo osservava dall’alto del monte. Le altissime conifere facevano ombra su di lui, mentre quel essere vestito di nero, con delle mani lunghe e bianche come un cadavere, e una folta chioma che risplendeva di bianco, lo osservava implorare una risposta a quel dubbio che aveva atterrito milioni di altri volgari esseri in terra.
"Così come molti sognano, altri sperano in un qualcosa che difficilmente potrebbe essere realizzato; così gli uomini sperano di vivere senza nemmeno sapere cosa potrebbe portare di buono per loro. Molti mi temono come se fossi il peggiore dei mostri, credendo che io sia il peggiore dei mali, la malattia che porta dolore, terrore, disperazione. Non comprendono che è la vita stessa che li inganna, facendo credere loro che tutto va sempre subordinato alla sopravvivenza, e non al vero Essere.
Generano figli come lacrime di un mare che trabocca di sangue, finché non ci sarà più nemmeno aria per incendiarsi. Tutto sperando in un possibile futuro migliore del loro, futuro che coinciderà sempre con il Mio arrivo, e che quando mi vedranno anche loro scapperanno come bestie al macello.
L’uomo è debole, crede che la morte sia da fuggire e da temere, quando qualcuno muore qualcuno dispera per lui, e versa lacrime che già possiedono un desiderio di morte. Se non si muore oggi, si morirà domani. E se non domani, comunque tutti sentiranno la mia fredda mano sulla loro fronte, e tutti porterò con me, liberandoli all’oblio della luce" - rispose maestosamente Morte.
Inserito in Pensieri | 4 Commenti »






