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Archive per November, 2008

Roma Divina Urbs – parte seconda

November 20th, 2008 by Carmine

Dopo tre giorni della gita a Roma (leggete qui), posso ora dare qualche mio giudizio all’intero progetto.
Innanzitutto c’è da dire che la scuola ha proposto la “gita”, “viaggio di istruzione”, o come la si vuol chiamare, col nome di “campo vocazionale”. Vocazionale non nel senso di diventare prete, ma con l’obiettivo invece di rafforzare la fede, e similari. Infatti tutto il percorso era incentrato sulla vita di San Paolo (e contestualmente al fatto che questo è l’anno paolino, infatti il percorso si è concluso con l’udienza generale del papa mercoledì 19 novembre).

Devo dire che complessivamente mi è piaciuta molto quest’esperienza; anche perché dopotutto come fa a non piacere Roma, sia come città che per la storia che possiede.
Non male il programma, siamo passati dalla così detta “madre di tutte le chiese”, e cioè la Basilica di San Giovanni in Laterano, la chiesa da cui poi è partito tutto, la chiesa dove ha la cattedra il Papa, come simbolo della sua autorità; alle varie tappe per quanto riguarda la storia di San Paolo, e cioè il Carcere Mamertino, tanto piccolo nell’architettura, ma di un importanza immensa; alla prima dimora di San Paolo a Roma (la chiesa di San Paolo della Regola) con il famoso mosaico e la piccolissima cappella.
Quindi continuando una visita all’Abbazia delle Tre Fontane, per poi passare alle stupende Catacombe di San Sebastiano, dove ebbe origine il culto stesso di San Paolo e San Pietro.
Poi anche un giro alle rovine nel Colle Palatino, e la visita al Foro Romano.
Infine, l’udienza dal Papa a Piazza san Pietro, e la visita della Basilica di San Pietro e le Grotte Vaticane, e un breve incontro con il cardinale Comastri. Ultima tappa, la Basilica di San Paolo fuori le mura, dove è custodito il corpo di Paolo.

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Caligo Mentis e altri miei racconti su EFP

November 16th, 2008 by Carmine

Dopo la chiusura del forum, erano rimasti solo pochi canali dove trovare alcune mie storie come Caligo Mentis.
Sebbene sul sito (www.thetotalsite.it) nella sezione Racconti vi siano molte delle mie storie, si tratta sopratutto di one-shot e comunque è da rimordernare il sistema di gestione delle storie (cosa che farò a breve).

Per cui, oggi ho deciso di iscrivermi a EFP, un sito fatto appositamente per pubblicare racconti e fanfiction.

Attualmente, ho inserito il primo capitolo di Caligo Mentis, che anche se è da un po’ che non ne parlo (cercate i vecchi post sul blog), non significa che l’ho abbandonato.
Questo è il mio profilo sul EFP: http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=60591
Trovate quindi tutte le storie che aggiungerò man mano, e potrete commentare quelle già inserite.
E se avete consigli per altri racconti, non esitate a contattarmi; sono sempre a corto di idee :P

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Roma Divina Urbs

November 15th, 2008 by Carmine

E arriva anche la gita di quest’anno, finalmente (o purtroppo, a seconda). Curiosamente questa volta per diversi motivi è stato scelto di farla fare all’inizio dell’anno, e non alla fine come di consueto.

Sinceramente, approvo questa decisione, per due motivi: si comincia l’anno più “contenti”, e il clima, piogga a parte, è migliore. Fresco, niente caldo ossessivo e umido del fine maggio, etc.
Inoltre, il luogo scelto per la gita è secondo me, amsterdam a parte (xD), quanto di meglio poteva capitare: Roma.
Tre giorni intensi (dal lunedì 17 al mercoledì 19) a Roma, in giro in lungo e in largo. Mica male.

Per cui, se non mi troverete dal 17 al 19 è per questo motivo. Nel caso dobbiate dirmi qualcosa di importanza vitale (e per vitale intendo davvero vitale) potreste, forse, chiamarmi sul cellulare.
Pregiudizi pre-gita ce ne è qualcuno, l’albergo non è certo il massimo del comfort (fortuna che dopotutto ci staremo ben poco tempo) e comunque la gita sarà pesante. E poi vi sono alcune tappe particolari come al vaticano etc., mah, vedremo sisi

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Scrivere scrivere scrivere

November 12th, 2008 by Carmine

È da un po’ che ho questa curiosa voglia di scrivere, scrivere in generale: articoli, racconti, poesie, cazzatine varie, etc.
Alla fine, scrivere è condensare un pensiero nel minor numero di parole possibili, se si ragiona nell’idea di pensiero “analogico” e virtualmente infinito, che può dar luogo ad infinite sotto-riflessioni e poter praticamente essere espanso come si vuole, in virtù del fatto che non v’è nessun limite; e scrittura “digitale”, compatta, definita, e che rimane così com’è per sempre, o quasi. Ad oggi, alla fin fine scrivere sembra una cosa quotidiana, e soprattutto scrivere sapendo che possiamo riprodurre e distribuire il nostro scritto in quante copie vogliamo senza alcuno sforzo considerevole; quando invece fino a cinque secoli fa la scrittura a mano e la trascrizione era l’unico modo per scrivere e mantenere il testo.
Senza dimenticare, inoltre, il fatto stesso della velocità di scrittura: abbiamo due mani, usiamole!
Perchè limitarsi allo scrivere a penna, quando invece possiamo scrivere a macchina usando tutte e dieci le dita? (e appunto per questo, scrittura digitale). Io, ad esempio, raggiungo una velocità intorno le 100-110 parole al minuto, mentre c’è gente che arriva tranquillamente a 160 e oltre. Ma alla fine non bisogna ovviamente considerare solo la velocità, dato che scrivere 100 parole una dietro l’altra, senza nemmeno fermarsi un attimo a riflettere, porta facilmente a scrivere castronerie o testi di basso livello; piuttosto, bisogna pensare al fatto di “stancarsi” quando si scrive. Capita spesso di iniziare a redigere un testo, e fermarsi alla decima riga perché la mano comincia a dare segni di cedimento. Scrivendo a macchina, si può tranquillamente scrivere un capitolo intero di un libro senza fermarsi, e ciò, sicuramente, aiuta parecchio.
Verba volant, scripta manent: è difficile finire un libro dopo essersi fermati a metà e riprenderlo solo dopo parecchio tempo, le idee cominciano a svanire, e sebbene si possano prendere appunti come storyboard e sintesi abbozzate, è normale accorgersi, una volta che lo si va a leggere, della “differenza” dello stile di scrittura e degli stessi pensieri fissati nelle pagine.

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Berlusconi, le sue battute; e polveroni ridicoli

November 7th, 2008 by Carmine

Come si sa, Barack Obama è stato eletto nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, ed è inoltre il primo afroamericano a salire alla massima carica dello stato. Innanzitutto dico che per quanto mi riguarda, lo trovo un risultato importante, non perchè è afroamericano, ci mancherebbe (sarebbe una cosa ridicolosamente razzista impuntarsi su questo); ma per le sue idee e per il suo stesso spirito di “evoluzione”: gli USA sono ad oggi la nazione più potente del mondo, e per quanto mi riguarda una delle iniziatrici al movimento moderno e alla guida dell’intero pianeta. “Iniziatore” e perseguitore stesso della globalizzazione e del capitalismo, due ideali che considero tra i più importanti e più validi per la costruzione della nuova era post-contemporanea.
Ad ogni modo, Berlusconi nel congratularsi con Obama si è fatto sfuggire una battuta “giovane, bello e abbronzato”. E subito si è scatenato il polverone con accuse di razzismo e chi ne ha più ne metta.

Sinceramente lo trovo incredibilmente ridicolo tutto questo; e non sto dicendo soltanto a riguardo del PD (che tralaltro trova sempre il modo di screditare Berlusconi, come se chissà che torto gli avesse fatto) ma in generale, è una mezza battuta, forse non sarà un comico nato, ma non vedo niente di trascendentale o addirittura "razzismo".

E sopratutto non capisco tutto questo astio nei confronti di Berlusconi, che sinceramente non vedo cosa ha fatto di tanto male da meritarselo, eh.

È uno che si è costruito tutto da solo, ha dopotutto quasi sempre mantenuto le promesse (cosa che invece molti non hanno fatto), e soprattutto non credo sia un caso se è alla guida del nostro paese per la terza volta.

Sempre a screditarlo, mah; e poi non si va mai a fondo nelle questioni: vediamo ad esempio i tagli alle università e alle scuole, subito si attacca come una cosa "ingiusta", quando invece non si pensa a tutti i soldi sprecati, i corsi con uno o due alunni, l’evasione fiscale e tutto ciò che ci gira intorno. E questi, però, non sono colpe dello stato, ma solo e soltanto dei cittadini stessi.

Quindi non lamentiamoci troppo, e cerchiamo di guardare oltre a ciò che l’ideologia comune ci fa pensare e sopratutto non schieriamoci a spada tratta, come se Berlusconi fosse "il male" e tutto ciò che è "dall’altro lato" è il bene.

Questo, almeno, secondo me.

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Inner Circles

November 2nd, 2008 by Carmine

Ciò che non esiste, non può essere distrutto”

È dietro a questo assunto che probabilmente si nasconde tutto ciò che dona forza a tutto questo sistema che è invisibile, ma i cui effetti risaltano nel tempo. Immaginiamo una sorta di “circolo interno”, dove nessuno sa chi è a capo di esso nè tantomeno di come funziona; una darknet invisibile che si appoggia a qualcosa di comune e alla portata di tutti.
Pochi fedeli, molti bramosi di sapere, che etichettano il tutto come leggenda, e da lì diventa mito.

Già solo pensando al riguardo di internet, una sterminata miniera di informazioni, solo che ai comuni mortali non ne appaiono che pochi frammenti: i motori di ricerca sono tantissimi, sebbene spesso se ne usino solo quei tre o quattro più “famosi”, e come non pensare poi ai siti web che scelgono di non essere schedati nei motori di ricerca.
E i newsgroup privati, le VPN invisibili, le intranet e le reti criptate, ma anche solo i mini-siti basati su server privati di fortuna, che nella necessità possono essere smantellati in pochi minuti.

Se da un lato tutto ciò può sembrare pericoloso, magari anche vedendo la moltitudine di informazioni facilmente reperibili in giro (sintesi di veleni, esplosivi, oltre ad altri articoli non proprio “tranquilli”), c’è anche da dire che è meglio conoscere il proprio nemico, anzichè schermarsi da esso facendo finta che tutto ciò non esiste.
Perchè è proprio sul fatto della non-esistenza che si basa tutto: se non esiste, come possono contestarlo? Spesso sono i media e l’informazione in generale che tenta di dare una forma, quando invece essa non c’è. Fatti slegati e magari senza nessi tra loro, raggruppati, quasi a forza, insieme; scatenando una rete di catene di fatti e avvenimenti che porta solo a confondere il tutto. Arma a doppio taglio, dunque; confusione e dissimulazione, ma d’altro canto anche avvelenamento di prove.

Tutto questo, solo per far aprire gli occhi su come a volte ciò che non vediamo non è detto che non esista, e su come ciò che vediamo non è detto che sia davvero nella sua forma “pura” e non un mero drappeggio destinato a cedere davanti a una copertura così sottile e robusta, ma che al tempo stesso nasconde il nulla più totale.
Ognuno può interpretare il messaggio a modo suo, sia in chiave di “non fidarsi di nessuno”, o come “è tutto un complotto”; ma se state già pensando alle classiche tesi complottistiche, allora siete sulla cattiva strada.

Ogni uomo è unico a modo suo, e sebbene molti uomini possono avere idee in comune, nessuno di essi si eleverà dall’avere una sua personale visione delle cose”

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