Lo scandaloso mondo delle TLC all’estero
Ora, va bene, possiamo dire che siamo “globalizzati”, ma sinceramente a volte non mi sembra più di tanto.
Domani, partirò per New York, e ci starò un paio di settimane. Di per se, son 10 ore di volo, andare da Milano ad Amsterdam in auto impiega grossomodo lo stesso tempo, per dire, inoltre gli USA non sono sicuramente un paese sottosviluppato.
Ciònonostante, mi sentirò praticamente isolato, dato che i costi per le connessioni, sms e chiamate da cellulare, sono astronomiche.
È l’america del nord, cavolo, non sto telefonando dall’ISS in orbita… Ditemi voi, per *ricevere*, pago 1,45 euro/minuto (mentre chi chiama dall’Italia paga a sua volta 50 cent/minuto). Un SMS mi costa 49 cent mandarlo, mentre per chi è in Italia costa “solo” 30 cent mandarlo a me.
Tralasciamo i costi delle connessioni dati, che fanno solo ridere e mi chiedo perché li pubblicizzano… 15 euro, per 5 mb. Al giorno. Comico, direi.
Bah. Speriamo bene. Mi sa che alla fine manderò giusto qualche SMS, mentre per internet sarò sempre alla disperata ricerca di un hotspot…
Il problema comunque c’è, e rimane. Bisogna eliminare del tutto questi ridicoli sovrapprezzi per l’estero. Non ha senso che da casa, via internet, posso connettermi a costo zero in qualunque angolo del mondo, magari usando skype o msn, mentre via cellulare c’è tutto sto casino.
Ironia della sorte non potrei neanche comprare una SIM americana, dato che dovrei avere la residenza lì. Che tristezza…
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